Il villaggio di S. Salvatore sorge lungo le strade che da Cabras portano alle
   
  spiagge del litorale costiero e alla città di Tharros. Tra i villaggi sardi è senza    
  dubbio il maggiore ed il più caratteristico. Il borgo si è formato attorno ad un    
  antichissimo Ipogeo di età nuragica dove veniva praticato il culto delle acque    
 
e si onoravano Marte e Venere, estesosi successivamente con la introduzione    
 
della religione cristiana e con la presenzadei romani nella città di Tharros.    
       
  Al tempio, ora sovrastato dalla chiesa dedicata a S. Salvatore, si accede    
  attraverso una botola. Nel 1830, secondo le annotazioni riportate nel libro    
  cronistorico della Parrocchia di Cabras, l’Arcivescovo di Oristano Monsignor    
 
Giovanni Maria Bua aveva ordinato il restauro e la ricostruzione della chiesa in    
 
pietrame dopo un secolo di abbandono.    
  Ed è ancora il libro ad annotare che da tempo antico si celebra il Novenario in    
  occasione della festa dedicata alla trasfigurazione del Cristo.